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Termografia e ispezioni

Termografia radiometrica e ispezioni visive da drone su impianti fotovoltaici, coperture, capannoni, impianti industriali, ponti e linee: dispersioni, infiltrazioni e anomalie individuate senza ponteggi né piattaforme aeree.

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Un'ispezione in quota richiede di norma permessi, ponteggi o piattaforme e spesso il fermo dell'impianto. Il volo ravvicinato restituisce la stessa documentazione in tempi ridotti, con l'impianto in esercizio e senza esporre il personale al rischio di caduta.

A chi si rivolge

  • Impianti fotovoltaici e manutentori
  • Proprietari e amministratori di immobili
  • Amministratori di condominio
  • Imprese, industrie e imprese di manutenzione
  • Gestori di reti, condotte e depositi
  • Studi tecnici, periti e assicurazioni

Dati di riferimento

±2 °C
accuratezza dichiarata della misura radiometrica
550 °C
limite superiore dell'intervallo di misura termica
10 m
distanza a cui il teleobiettivo distingue viti e fessurazioni
0
fermi di produzione richiesti dall'ispezione

Termografia e ispezioni

Fotovoltaico e rinnovabili

Un modulo difettoso di norma non presenta segni visibili. Una cella in cortocircuito o un diodo di bypass guasto dissipa energia e raggiunge una temperatura più alta del resto della stringa. La termocamera radiometrica rileva queste anomalie sull'intero impianto in un solo volo e ne restituisce posizione e temperatura.

Termografia secondo gli standard di settore

Il volo si esegue con l'impianto in produzione e un irraggiamento di almeno 600 W/m² sul piano dei moduli, come richiede la norma IEC TS 62446-3. La risoluzione termica segue lo standard di acquisizione di 5,5 centimetri per pixel, con sovrapposizione del 70% frontale e del 20% laterale e camera inclinata come i moduli.

Il campo fotovoltaico in termica: le stringhe più calde si distinguono già prima dell'analisi.

Anomalie classificate per modulo

Hot spot su singola cella, sottostringa disattivata, modulo fuori servizio, connessione degradata: ogni anomalia è riportata in mappa con la posizione nel campo e la temperatura rilevata.

Rilievo Pixel Air: cella difettosa a 23,4 °C contro i 10,1 °C di una cella sana adiacente, 13,3 °C di differenza sullo stesso modulo.

Impianti su copertura

Anche sulle coperture l'ispezione si esegue con i moduli in produzione, perché le anomalie elettriche si manifestano solo sotto carico. L'inclinazione della camera si sceglie in modo da evitare i riflessi del sole e del cielo sul vetro.

Impianto su copertura residenziale, ispezionato senza accesso al tetto.

Verifica dopo l'intervento

Dopo la sostituzione dei componenti si ripete il volo con gli stessi parametri, a documentazione della risoluzione dell'anomalia.

Le stesse file di moduli riprese in un secondo volo.

Termografia e ispezioni

Industria e impianti

Ispezioni visive e termografiche di ciminiere, silos, carriponte e coperture industriali, senza fermare la produzione.

Ispezione visiva ravvicinata

Il teleobiettivo distingue viti e fessurazioni a dieci metri di distanza: le strutture si documentano mantenendo la distanza di sicurezza.

Strutture e tubazioni riprese a distanza di sicurezza.

Termografia di processo

Due intervalli di misura: da −20 a 150 °C per le anomalie ordinarie e da 0 a 550 °C per le superfici calde di processo. L'intervallo si sceglie in fase di pianificazione, perché ne dipende anche l'accuratezza.

Impianto in esercizio con superfici calde in vista.

Coperture e lucernari

Distacchi, ristagni, guaine sollevate e lucernari danneggiati mappati sull'ortofoto della copertura, senza accesso al tetto.

Coperture di capannoni in ripresa nadirale.

Ispezioni ripetibili

La rotta si salva e si ripete: due controlli a sei mesi di distanza restituiscono le stesse inquadrature, confrontabili immagine per immagine.

Impianto ad alta densità di strutture e tubazioni.

Termografia e ispezioni

Oil, gas e reti tecnologiche

Le infrastrutture lineari si estendono per chilometri, mentre i punti critici da controllare sono pochi e distribuiti lungo il tracciato. Una rotta programmata li ispeziona tutti nello stesso ordine a ogni campagna, con immagini alla stessa scala, e rende confrontabili controlli eseguiti a mesi di distanza.

Rotte lineari ripetibili

Il tracciato si percorre con una rotta a corridoio: stessi punti, stesse inquadrature e stessa quota a ogni passaggio, così le variazioni risultano evidenti.

Condotta in campo aperto, seguita con una rotta a corridoio.

Serbatoi e strutture

Tetti galleggianti, coibentazioni, scale e passerelle documentati dall'alto e dal basso: il gimbal si inclina anche verso l'alto, fino a 70°.

Tetti di serbatoi ripresi dall'alto.

Termografia dei punti caldi

Coibentazioni degradate, dispersioni termiche e quadri elettrici: la termocamera rileva differenze fino a 0,05 °C con un'accuratezza dichiarata di ±2 °C.

Tubazioni e quadri elettrici di un deposito.

Servitù e interferenze

Occupazioni abusive, vegetazione cresciuta sul tracciato e scavi non autorizzati rilevati e datati sull'ortofoto, per le segnalazioni al gestore.

Traliccio in area agricola.

Esempio di ispezione di linea

Tutti gli isolatori controllati e segnati: quello anomalo presenta una temperatura superiore di 18,6 °C rispetto agli altri della stessa catena, pur essendo identico a vista.

Schermata d’esempio: i valori riportati non derivano da un rilievo.

Termografia e ispezioni

Perizie e assicurazioni

In una perizia il valore della documentazione dipende dalla possibilità di misurare il danno, datarlo e renderlo verificabile da terzi. Il rilievo aereo documenta coperture, facciate e aree esterne in tempi brevi e senza opere provvisionali, con immagini georeferenziate e misure riproducibili.

Rilievo dell'area danneggiata

Ortofoto georeferenziata dell'area: superfici, distanze e perimetri si misurano sul file con i comuni software CAD e GIS e restano verificabili in ogni momento.

Abitato dopo l'evento: coperture scoperchiate e detriti.

Dettaglio senza contatto

Il teleobiettivo distingue viti e lesioni a dieci metri di distanza e restituisce dettagli leggibili fino a 250 metri, senza piattaforme aeree e senza calpestare le coperture.

Coppi asportati e orditura a vista, ripresi a distanza.

Misura di punti inaccessibili

Il telemetro laser restituisce distanza e coordinate del punto inquadrato con un errore di ±(0,2 + 0,0015 × distanza) metri, pari a 35 centimetri su un punto a cento metri.

Particolare in quota sopra la linea di gronda.

Danni alle colture

Grandine, allagamenti, vento: l'area colpita si delimita e si quantifica in ettari su immagini datate e georeferenziate, a confronto con le superfici non danneggiate.

Azienda agricola allagata, con l'acqua ancora presente sui terreni.

Esempio di perizia su copertura

Sei fori nel manto di copertura individuati sull'ortofoto, con la superficie della copertura e le falde integre. Nessuno dei fori è visibile dal cortile.

Schermata d’esempio: i valori riportati non derivano da un rilievo.

Prodotti consegnati

  • Immagini radiometriche originali (R-JPEG)
  • Mappe di temperatura in gradi Celsius (GeoTIFF)
  • Elenco delle anomalie con posizione, tipologia e temperatura rilevata
  • Confronto tra immagine visibile e termica
  • Immagini ad alta risoluzione e dettagli in zoom
  • Mappa dei punti ispezionati
  • Video del sorvolo
  • Report con i parametri di misura

Fasi del servizio

  • 01Sopralluogo o analisi preliminare delle immagini disponibili
  • 02Individuazione degli elementi da ispezionare
  • 03Volo nella fascia oraria con il miglior contrasto termico, su una rotta ripetibile per i controlli successivi
  • 04Misura con emissività, distanza e umidità dichiarate e rilievo in zoom dei punti critici
  • 05Consegna dei dati radiometrici, delle immagini catalogate e del report
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