
Basi georeferenziate per il progetto
Ortofoto e modello del terreno nel sistema di coordinate nazionale, pronti per l'importazione in CAD e GIS come base di progetto.
Fondazioni, viabilità e recinzioni nella stessa base georeferenziata.

Ortofoto georeferenziate, modelli digitali del terreno, nuvole di punti e calcolo dei volumi. I voli sono pianificati in base alla risoluzione e alla precisione richieste dal progetto.
Il rilievo aereo documenta lo stato dei luoghi alla data del volo, in forma georeferenziata e misurabile. Il dato resta disponibile per i confronti successivi e consente di quantificare con precisione le variazioni intervenute fra due campagne.
Dati di riferimento
Rilievi e mappe 3D
Il cantiere evolve di settimana in settimana e la documentazione deve seguirne i tempi. Un rilievo aereo ripetuto sulla stessa rotta produce una serie storica confrontabile: per ogni stato di avanzamento sono disponibili ortofoto, quote e volumi, da utilizzare con la direzione lavori e nella contabilità di cantiere.

Ortofoto e modello del terreno nel sistema di coordinate nazionale, pronti per l'importazione in CAD e GIS come base di progetto.
Fondazioni, viabilità e recinzioni nella stessa base georeferenziata.

Volo mensile con quota, griglia e orario identici al precedente: le differenze fra due date sono misurabili e documentate.
Getti, casseforme e armature alla data del rilievo.

Il volume fra due superfici si calcola dal modello digitale del terreno sull'intera area, senza ricorrere a sezioni campione.
Mezzi d'opera e cumuli sul piano di scavo.

Con il posizionamento satellitare RTK il centro di presa è noto con un'accuratezza di circa 1 cm in orizzontale e 1,5 cm in verticale. Quando il capitolato richiede un'accuratezza verificata si rilevano a terra punti di controllo e di verifica, e il report riporta gli scarti misurati. Gli standard ASPRS indicano almeno 30 punti di verifica per dichiarare l'accuratezza.
Invaso con telo di impermeabilizzazione.
Rilievi e mappe 3D
In cava il dato principale è il volume, calcolato come differenza fra due superfici. Un rilievo aereo periodico lo restituisce sull'intera area e riduce la presenza di personale sul fronte, dove il rilievo a terra è lento e comporta rischi.

A ogni campagna si produce il modello digitale del terreno: il materiale asportato o accumulato è la differenza fra due superfici, calcolata sull'intera area.
Piazzale, impianto e fronte di scavo in un unico rilievo.

Il gimbal si inclina fino a 70° verso l'alto: le pareti si riprendono dal basso, senza sorvolarle e senza avvicinarsi al piede instabile.
Fronte di cava a pareti verticali.

Volume e data di rilievo di ogni cumulo, per l'inventario periodico e la contabilità di cantiere.
Cumuli e nastri trasportatori sul piazzale.

Rilievi ripetuti sullo stesso perimetro evidenziano movimenti del versante non percepibili a vista, come differenze misurabili fra due modelli del terreno.
Scarpate e margine del bosco.
Rilievi e mappe 3D
Nello scavo archeologico la documentazione è parte integrante dell'intervento: ciò che viene rimosso resta disponibile solo attraverso i dati registrati. Il rilievo aereo chiude ogni fase con un'ortofoto in scala e un modello tridimensionale della superficie, in tempi compatibili con l'avanzamento del cantiere.

Ogni fase di scavo si chiude con un'immagine georeferenziata in scala, su cui le unità stratigrafiche si restituiscono in CAD o in GIS senza rilievo manuale.
Pianta dello scavo a fine giornata.

Nuvola di punti e mesh della superficie: sezioni e quote si estraggono anche in seguito, quando lo scavo è proseguito e la superficie rilevata non esiste più.
Teatro antico riemerso in area boschiva.

Il gimbal si inclina fino a 70° verso l'alto: cornicioni, sottogronda e volte si documentano dal basso, senza ponteggi e senza contatto.
Copertura e campanile di una chiesa di campagna.

Distacchi di intonaco e umidità di risalita si manifestano come differenze di temperatura prima di diventare visibili, e l'indagine non richiede contatto con la superficie.
Muratura con arco a vista.
Rilievi e mappe 3D
La ripresa aerea mostra ciò che la fotografia da terra non può restituire: l'estensione della proprietà, i confini, gli accessi e il contesto. Dallo stesso volo si ottengono anche i dati tecnici, come superfici, distanze e stato della copertura, senza un secondo sopralluogo.

Confini, accessi, distanze dagli edifici vicini ed esposizione in un'unica immagine di immediata lettura.
Confini, accesso, piscina e posti auto in un'unica inquadratura.

Immagine georeferenziata in scala, sovrapponibile alla mappa catastale e utilizzabile dal tecnico incaricato.
Ripresa nadirale della proprietà.

Tegole sollevate, lattonerie, camini, lucernari e canne fumarie documentati prima del rogito, a distanza di sicurezza e senza accesso al tetto.
Copertura piana con impianti e lucernari.

Riprese fino a 8K, montate in clip brevi per portali immobiliari e social network, con movimenti di camera centrati sull'immobile.
L'immobile nel suo contesto.
Rilievi e mappe 3D
Nelle aree portuali gli spazi sono occupati e la visuale da terra è limitata. La ripresa aerea mostra la disposizione effettiva degli ormeggi, lo stato delle banchine e la geometria degli specchi acquei, e il rilievo georeferenziato consente di misurarli.

Ortofoto dell'area portuale con superfici e distanze misurabili, aggiornabile a ogni campagna con la stessa rotta.
Banchina e scogliera frangiflutti.

Riprese per la vendita e documentazione dei lavori di refit, con dettaglio a 48 megapixel su coperta, sovrastrutture e opera morta.
Pontili in ripresa nadirale.

Occupazione effettiva dei posti barca, con data e coordinate, per la gestione della concessione e le verifiche.
Il porto in un'unica immagine.

Sull'acqua il sistema di posizionamento visivo verso il basso non è affidabile, e con inquadrature radenti la superficie riflette la radiazione del cielo alterando la misura termica. I voli si pianificano di conseguenza e i limiti vengono riportati nel report.
Acqua ferma con riflessi.
Modelli 3D
Esempi di modelli ricostruiti da riprese con drone: si ruotano con il mouse o con il dito.

Edificio e terreno circostante con i colori reali, per documentare lo stato di fatto di un impianto.

Nuvola di punti colorata: ogni punto ha coordinate e colore, per misurare altezze, verticalità e ingombri.

Modello texturizzato del ponte e dell'alveo, per ispezioni e documentazione dello stato di conservazione.

Modello texturizzato di facciate e coperture, base per rilievi architettonici e progetti di restauro.