
Mappa dell'area colpita
Ortofoto georiferita prodotta con priorità sulla velocità: prima l'immagine d'insieme utilizzabile, poi il dettaglio e il modello.
Abitato allagato: prima l'immagine d'insieme utilizzabile, il dettaglio dopo.

Lo stato di fatto subito dopo l'evento: allagamenti, frane, crolli. Mappa georiferita nelle ore, non nei giorni.
Nelle prime ore dopo un evento serve una cosa sola: sapere che cosa è successo e dove. Un volo sull'area colpita restituisce un'immagine d'insieme georiferita che si sovrappone alla cartografia esistente, e da lì si decide dove mandare le squadre.
I numeri di questo settore

Ortofoto georiferita prodotta con priorità sulla velocità: prima l'immagine d'insieme utilizzabile, poi il dettaglio e il modello.
Abitato allagato: prima l'immagine d'insieme utilizzabile, il dettaglio dopo.

Strade interrotte, ponti, guadi e punti di accesso individuati sull'immagine aggiornata, non sulla mappa dell'anno scorso.
Un rilevato che tiene e la campagna sott'acqua: da qui si passa, da lì no.

Coperture scoperchiate, lesioni e crolli documentati dall'alto senza mandare nessuno dentro o sopra l'edificio.
Dopo la tromba d'aria: coperture aperte e alberi abbattuti, senza mandare nessuno sul tetto.

Se esiste un rilievo precedente della stessa area, la differenza è immediata e misurabile: superfici, volumi, quote.
L'acqua sui campi: se della stessa area esiste un rilievo precedente, la differenza è immediata e misurabile.
Nelle aree interessate da operazioni di emergenza lo spazio aereo può essere riservato ai mezzi di soccorso: si vola solo in coordinamento con chi gestisce l'evento, mai di iniziativa.
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