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Settori

Chi commissiona un volo, e perché

Quindici settori, un metodo solo. Cambiano il capitolato, i formati di consegna e chi legge il risultato.

Agricoltura

Il campo letto per zone: fallanze, ristagni, allettamenti e danni misurati sull'ortofoto, non stimati dalla capezzagna.

Perizie e assicurazioni

Il danno documentato con misure e data certa: ortofoto, superfici e dettagli ravvicinati senza salire sul tetto.

Fotovoltaico e rinnovabili

Stringhe spente e celle in corto trovate dall'alto: ogni pixel della termica porta una temperatura misurata.

Edilizia, ingegneria civile e GIS

Stato avanzamento lavori, volumi movimentati e basi georiferite per il progetto. Il cantiere fotografato con la stessa rotta ogni mese.

Immobiliare

L'immobile e il suo contesto: confini, accessi, esposizione. Immagini che vendono e, dallo stesso volo, misure che reggono.

Cave, geologia e movimento terra

Volumi di coltivazione, fronti di scavo e versanti: misure ripetibili sul modello del terreno, senza mandare nessuno sul fronte.

Industria e impianti

Ciminiere, silos, carriponte, coperture: ispezione visiva e termica senza fermare la produzione.

Oil, gas e reti tecnologiche

Serbatoi, tracciati e linee: pattugliamento e ispezione documentata su percorsi che si ripetono identici.

Ambiente e territorio

Discariche abusive, argini, aree percorse dal fuoco, corsi d'acqua: rilevati, misurati e datati in un formato che il GIS legge.

Ricerca e soccorso

Dopo il tramonto il terreno si raffredda e il corpo no: è quella differenza che la termocamera vede e l'occhio non ha.

Archeologia e beni culturali

Scavi, facciate e coperture storiche: documentazione metrica ad alta risoluzione senza toccare nulla.

Cinema e produzioni

Riprese aeree per film, spot e documentari, pianificate con la produzione e con chi rilascia le autorizzazioni.

Media, sport e spettacolo

Gare, concerti e manifestazioni: immagini aeree dove il pubblico c'è, con il piano di sicurezza fatto prima.

Nautica, porti e vie d'acqua

Scafi, banchine e specchi acquei ripresi e misurati dall'alto, dove il punto di vista da terra è sempre sbagliato.

Emergenze e protezione civile

Lo stato di fatto subito dopo l'evento: allagamenti, frane, crolli. Mappa georiferita nelle ore, non nei giorni.

Esempi di elaborazione

Che aspetto ha un lavoro finito

Tre esempi di consegna: ogni immagine è il prodotto finito di un volo, non una foto di scena.

Termografia di un impianto fotovoltaico

Termografia di un impianto fotovoltaico

Le celle spente si distinguono a colpo d'occhio: ogni pixel porta una temperatura misurata.

Modello 3D del terreno

Modello 3D del terreno

La quota di ogni punto. Da qui escono sezioni, pendenze e volumi di scavo o accumulo.

Ispezione di una copertura

Ispezione di una copertura

Tegole sollevate e lesioni documentate da distanza di sicurezza, senza ponteggi.

Nadir

Nadir

Nadir — software sviluppato da Pixel Air

Il programma che elabora i tuoi dati lo abbiamo scritto noi

Nadir porta gli scatti fino a ortofoto, modelli e mappe di temperatura. Non è un programma comprato e rivenduto: è nato perché la filiera standard, su due lavorazioni che contano, lasciava il problema sul tavolo. Nessun caricamento su servizi di terzi, nessun abbonamento a piattaforme estere: i file dei tuoi lavori restano su macchine nostre e vengono consegnati a te.

  • Temperature corrette sulla distanza di ogni singolo scatto. Lo strumento del costruttore lavora con una distanza fissa di 5 metri: alle quote di volo restituisce letture più alte del vero di circa 2,4 °C, sempre nella stessa direzione. Nadir prende la distanza dalla quota registrata su ogni fotogramma.
  • Veicoli tolti a lavoro finito, non mascherati foto per foto. Mascherare le singole immagini non basta: se il rilevatore perde l'auto anche solo in due scatti, quella resta nel modello. Nadir la individua sull'ortofoto, ricostruisce il terreno sotto e rigenera modello e ortofoto.
  • Ogni rimozione passa prima da un occhio umano: le sagome individuate si confermano o si scartano una per una, e solo dopo vengono applicate.
  • Controllo del volo prima di elaborare — scatti mancanti, quote, sovrapposizioni — e un rapporto di consegna che elenca come il dato è stato ottenuto: parametri, condizioni, limiti.

Metodo

Come lavoriamo

Quattro passi, gli stessi ogni volta. Tempi e costi definiti prima di partire.

  1. Si parte dal risultato

    Non da quante foto: da cosa serve misurare, vedere o raccontare. Da lì nascono quota, dettaglio e durata.

  2. Pianificazione del volo

    Rotta, quota, sovrapposizione e velocità calcolate. Spazio aereo e zone vietate verificati prima di ogni uscita.

  3. Volo e controllo sul posto

    Rapporto di qualità a fine missione: se manca uno scatto si rifà subito, senza tornare un'altra volta.

  4. Elaborazione e consegna

    File nei formati che usi, più una relazione con i parametri reali del rilievo. I dati grezzi restano tuoi.

Come arriva il lavoro

Formati standard, apribili con i programmi che già usi. Nessun visualizzatore proprietario.

OrtofotoGeoTIFF georiferito + JPG
Modelli del terrenoDSM e DTM in GeoTIFF
Nuvola di punti e 3DLAS/LAZ, OBJ
TermicoR-JPEG originali + mappe °C
Video e fotoFino a 8K in ProRes RAW o CinemaDNG, JPG 48 MP
RelazionePDF con parametri del volo

Capacità tecniche

Dodici capacità che decidono come esce il lavoro

La macchina si sceglie sul lavoro, non il contrario: quello che conta è il sensore che serve al risultato. Spesso un rilievo, una termografia e una ripresa si raccolgono nella stessa uscita.

Operativo

Operatore registrato e assicurato

Fotografia ad alta risoluzione

Ottiche grandangolari e teleobiettivi: dettaglio anche da distanza di sicurezza.

Termografia radiometrica

Immagini in cui ogni pixel porta una temperatura misurata, non un colore.

Posizionamento satellitare di precisione

Correzione in tempo reale e dati per il post-processing, dove serve accuratezza.

Misura delle distanze

Telemetro e coordinate del punto inquadrato per ispezioni e verifiche.

Volo lungo, più sensori insieme

Quasi un'ora d'aria per batteria, sei chili di carico e tre sensori sullo stesso volo: un'area grande si chiude in un'uscita sola invece che in tre.

Ripresa fino a 8K

Sensore full frame, 8K a 75 fotogrammi al secondo in RAW, 14 stop di gamma dinamica, doppio ISO nativo e ottiche intercambiabili da 18 a 75 mm.

Lettura multispettrale

Sensori che leggono oltre il visibile: da lì escono gli indici di vigore con cui si divide un campo per zone.

Distribuzione in campo

Serbatoio da 40 a 100 litri e ampiezza di lavoro fino a 13 metri, guidati dalla mappa di prescrizione.

Traiettoria ripetibile al centimetro

Un movimento si salva e si riesegue identico, agganciato al posizionamento satellitare: la stessa carrellata ciak dopo ciak, o lo stesso rilievo a mesi di distanza. È quello che rende confrontabili due date e montabili riprese fatte in giorni diversi.

Paracadute e terminazione del volo

Recupero e spegnimento indipendenti dal controllo di volo: l'energia d'impatto scende da oltre mille joule a poche decine. È la condizione tecnica per lavorare sopra un'area controllata a terra in ambiente popolato.

Comandi camera separati dal volo

Con il doppio radiocomando chi inquadra non è chi vola: l'operatore ha camera, gimbal e fuoco fra le mani, e la produzione vede la stessa immagine sui monitor. È una troupe aerea, non un drone con un pilota.

Volo dopo il tramonto

Quando il sole cala il terreno si raffredda e le anomalie termiche emergono: è la finestra giusta per coperture e impianti, non un ripiego. Luce ausiliaria nel vicino infrarosso fino a cento metri e modalità notturna a colori per vedere dove l'occhio non arriva.

Lo studio

Pixel Air

Pixel Air è uno studio di rilievo e ripresa aerea con base a Vercelli, attivo in Piemonte e, su richiesta, in tutta Italia. Nasce da vent’anni di lavoro nei servizi tecnici per lo spettacolo: stessa disciplina, applicata ai dati.

Lavoriamo su commessa per studi tecnici, imprese, enti pubblici, produzioni e privati. Ogni consegna comprende i file richiesti e la documentazione di come sono stati ottenuti: parametri, condizioni, limiti.

La strumentazione viene scelta in base al lavoro e aggiornata nel tempo: quello che non cambia è il metodo con cui viene usata.

Il cantiere non si ferma
Il rilievo si fa in volo, in un'ora, mentre il lavoro prosegue.
Niente ponteggi né cestelli
Tetti, facciate e coperture si ispezionano da distanza di sicurezza.
I dati grezzi sono tuoi
Consegnati insieme agli elaborati: nessun vincolo, nessun abbonamento.
Confrontabile nel tempo
La stessa rotta si rivola mesi dopo: due date, stesso punto di vista.

Quello che dichiaro, e quello che no

  • Operatore UAS registrato, con assicurazione per responsabilità civile.
  • Ogni aeromobile porta una classe europea marcata — da C0 a C6 — che decide a quale distanza dalle persone si può volare. Dove serve, un kit certificato con paracadute e terminatore di volo alza la classe e apre il lavoro sopra un'area controllata a terra. La classe si sceglie sul lavoro, e la verifica si fa prima del preventivo.
  • Operazioni in categoria aperta: zone e limiti di quota verificati sul portale nazionale prima di ogni volo. Oltre quei limiti serve un'autorizzazione in categoria specifica, e ha tempi che vanno messi in conto.
  • Irrorazione con drone: dal 18 dicembre 2025 la legge la ammette in deroga e in via sperimentale per tre anni, ma il decreto che stabilisce colture, prodotti e modalità non è ancora uscito. Finché non esce, il trattamento resta un servizio in arrivo.
  • L'accuratezza di un rilievo si misura sui punti di controllo: quando il lavoro la richiede, viene misurata e dichiarata nella relazione.
  • Nessun numero dichiarato senza una misura che lo dimostri.

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